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20 Marzo 2025

L’appello alla Pace degli universitari della Repubblica Democratica del Congo

Da 25 anni come Fondazione  Cesart portiamo avanti progetti che sostengono la formazione e l’educazione. Come diceva padre Cesare Mazzolari “L’educazione è la chiava dello sviluppo” e in questo quarto di secolo l’abbiamo sostenuta e continuiamo a farlo, perché è lo strumento fondamentale per attuare la rinascita del Sud Sudan e la trasformazione. Più scuola, più studio, non sono solo più cultura per le nuove generazioni (maschi e femmine) del Sud Sudan, ma sono un mezzo per prendere maggiore consapevolezza e coscienza delle proprie competenze, della storia (anche se martoriata) del proprio paese e agire per attuare il cambiamento che porti alla rinascita e alla trasformazione. Lo studio diventa davvero “la chiave dello sviluppo” che nel tempo ha aiutato, e continua ancora a farlo, giovani sud sudanesi a capire cosa è giusto e cosa è sbagliato e cosa fare per innescare quella trasformazione che dal singolo individuo possono dilagare e trasformare una società, un Paese, dal punto di vista sociale, culturale, politico e umano.

Studiare per capire. Studiare per cambiare e studiare per rinascere in Sud Sudan e in altre parti dell’Africa, comprese la Repubblica Democratica del Congo, afflitta da conflitti interni da mesi.

I fatti

In questi  ultime settimane stiamo seguendo la situazione e la guerra nella Repubblica Democratica del Congo,  Stato dell’Africa centrale ricco di risorse minerarie e agricole. Tuttavia, i conflitti di recente scoppiati nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo minacciano di riversarsi nei Paesi limitrofi, scatenando anche una crisi più ampia nella regione dei Grandi Laghi. Le organizzazioni e gli operatori umanitari avvertono di un’imminente crisi umanitaria.

A gennaio il gruppo M23 (Movimento del 23 marzo- gruppo paramilitare della RDC) con il supporto del Ruanda (circa 4 mila soldati del Ruanda, secondo le fonti delle Nazioni Unite) è riuscito a conquistare zone di rilevante importanza ad est del Congo, ricche di minerali, che hanno portato ad una crescita delle tensioni e della violenza. L’M23 in questi mesi ha conquistato località di importanza strategica come Goma e Bukavu, un’area molto ricca di minerali come coltan, oro e cobalto. Elementi di grande importanza e interesse per l’industria tecnologica a livello mondiale. Inoltre l’M23 è uno dei circa 100 gruppi di ribelli armati attivi nella zona orientale della Repubblica Democratica del Congo e la loro avanzata sta costringendo migliaia di persone ad abbandonare le loro casa.

A lanciare un appello, che risuona come un allarme e segno di dolore di coloro che chiedono il rispetto dei propri diritti, ci sono le voci degli studenti universitari di Butembo-Beni, provincia del Nord Kivu che chiedono pace, sicurezza e rispetto. Nel link dell’Avvenire troviamo la lettera integrale dove chiedono aiuto e leggendo quelle parole si comprende come lo studio aiuti le persone comprendere cosa non va nella società dove si vive e a agire in nome della giustizia.

Leggi la Lettera degli studenti del Congo, Redazione Esteri Avvenire (14 marzo 2025)

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